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lunedì, 06 luglio 2009
La legge del contrappasso applicata alla mansarda e ai suoi abitanti

Siamo andati all'Ikea, abbiamo comprato la libreria (Expedit, betulla, modello 4X4) e un tavolino (Lack, azzurro, a euro 10); grazie alla nostra decennale esperienza nel giuoco del Tetris abbiamo incastrato tutti i pacchi in macchina e li abbiamo trasportati sotto casa senza il minimo incidente a parte il fatto che il Comansardante non vedeva un cazzo e io stavo piegata in due con l'Expedit sulla testa; giunti sotto casa ci troviamo addirittura il camion dei traslochi che quelli del secondo piano stavano andando via, e un traslocatore si commuove di fronte alle nostre irrisorie dimensioni fisiche e porta su lui uno dei pacchi, fino al quarto piano, e non gli viene nemanco il fiatone.
Poi iniziamo a smontare i mobili vecchi e il Comansardante ha un incidente che coinvolge il suo alluce destro e uno dei suddetti mobili e provoca l'evocazione verbale di molti cristi e madonne e maiali (sulla dinamica esatta dell'incidente stenderò il proverbiale velo pietoso).
Dopo aver tenuto il piede nell'acqua fredda e aver esaurito le figure divine e suine da appellare, il Comansardante inizia l'operazione di montaggio del mobile, che si rivela semplice dal punto di vista concettuale ma un gran casino all'atto pratico. L'entropia è aumentata dalla mia presenza, dalla mia incapacità di eseguire qualunque semplice manovra manuale e dalla mia sopraffina abilità nell'inciamparmi sul pezzo montato e smontarlo. Nonostante la laboriosità dell'impresa, nonostante il piede dolorante, e addirittura nonostante il mio aiuto, il Comansardante riesce a montare il mobile in tempo per andare al lavoro. Lascia dietro di sè due mobili smontati, circa trecento cd ammucchiati sul tavolo e un casino che ricorda vagamente Hiroshima.
Passo le ore fra le 18.00 e le 24.00 a pulire. Durante la serata il Comansardante telefona per informarmi che il piede gli fa veramente parecchio male e che quindi andrà al pronto soccorso giusto così per precauzione. Al pronto soccorso gli annunciano che si è fratturato l'alluce e gli danno 28 giorni di prognosi.

Quindi la situazione ora è questa:
- il Comansardante ha un dito rotto e blu e zoppica in mutua fra divano, letto e pc;
- io faccio la spesa da sola al discount sotto casa e quotidianamente lo rifornisco di generi di prima necessità quali casse di birra e Estathé, quarti di bue e angurie;
- i mobili smontati occupano lo spazio davanti a una delle librerie del corridoio, impedendo l'accesso alla narrativa da Kundera alla Z, e li sto portando nel cassonetto sotto casa un'asse alla volta;
- abbiamo ancora il vecchio divano appoggiato verticalmente al muro dietro il nuovo divano, perché quelli del mercatino dell'usato a cui lo abbiamo venduto non se lo vengono a prendere;
- il vecchio stereo del Comansardante (quattro pezzi + giradischi + quattro casse) occupa lo spazio fra il nuovo divano e il pc, e continuerà ad occuparlo per parecchio tempo, perché dobbiamo portarlo alla mamma del Comansardante ma egli non può guidare e io non so guidare, e la suddetta mamma, che sa guidare, non può guidare. Perché? Perché anche lei si è rotta un piede. Come? Buttando il materasso del vecchio divano che noi le avevamo regalato.

Il resto tutto bene, grazie.

Parola di ViperaVenerea alle 02:40 precise | link | commenti (9) |
vita da vipera, il comansardante


Commenti
#1    06 Luglio 2009 - 08:06
 
Le vostre esperienze sull'acquisto e montaggio di mobili sono comiche... mi chiedo cosa vi succederebbe in caso di trasloco generale?! :)
Ciao!
utente anonimo

#2    06 Luglio 2009 - 09:35
 
Per rilassarvi, vi consiglierei di organizzare una cenetta a casa vostra per pochi intimi, non so... dieci, venti persone!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DFuliggine

#3    06 Luglio 2009 - 10:59
 
mi dispiace.


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#4    06 Luglio 2009 - 11:14
 
la narrativa è in ordine d'autore...
ecco, immaginavo che ti portassi il lavoro a casa. Ora c'ho la conferma.

Pronta guarigione al comansardante :/

sarda'
utente anonimo

#5    06 Luglio 2009 - 16:35
 
Zio porco, che storia...
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#6    06 Luglio 2009 - 16:50
 
Questa cosa delle fratture di piedi familiari contemporanee è interessante. Però l'unico commento al post che non riesco a trattenere è.. non sai guidare?! Davvero?
utente anonimo

#7    06 Luglio 2009 - 21:09
 
Azzarola, ma non era meglio se vi tenevate il non divano ma neppure letto del Comansardante ?
Anche io non so guidare, è stress in meno e salute in più che si acquisisce tra autobus, treni, tratti a piedi ...
Però è divertente, si socializza.
Saluti in gessato
Tale
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#8    07 Luglio 2009 - 00:12
 
resta evidente che i cristi e le madonne, così spesso chiamati in causa, si son stufati di vedervi andare all'Ikea ;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente musicamauro

#9    07 Luglio 2009 - 20:12
 
Oh signur!
L'essere abili a tetris vi aiuta anche nel muovervi per casa immagino, visto il cumulo di mobili ancora da rimuovere ...

Sara' mica che Ikea porta sfiga?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Anna8

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