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giovedì, 29 novembre 2007
Il braccio mai abbastanza violento della legge

Da ieri in biblioteca abbiamo nientemeno che un vigilante, un uomo alto magro coi baffoni e il pistolone alla cintola.
Oggi ha espulso a vita Sputazzo (il nome se l'è guadagnato grazie alle sue performace di espulsione salivare nei confronti di Collega Maschio), uno psicopatico violento che ha aggredito verbalmente Collega Insulare.
Gli ho chiesto se, mentre c'era, poteva freddare a colpi di revolver un gruppo di bambini stronzi e ipercinetici che attraversavano la biblioteca al galoppo e urlando, ma mi ha detto che no, non è possibile.

Peccato.

Parola di ViperaVenerea alle 00:09 precise | link | commenti (8) |
bibliocazzate, vipera precaria

lunedì, 26 novembre 2007
Domenica comatosa domenica

Quando mi sono svegliata, stamattina, il sole stava tramontando. Forse ho dormito troppo.

In compenso ho rifatto la torta di Collega Alta, stavolta mettendoci dentro due banane spappolate, guarnendo di ulteriori banane in cima e dimenticando l'olio. E' venuta, secondo le parole del Comansardante, "bananosa".

Ricordo al Comansardante medesimo che in cambio della torta bananosa mi ha proimesso,
cito, attestati della sua stima imperitura. Comansardino bello, voglio gli attestati! Domani mattina, due volte.

Parola di ViperaVenerea alle 03:12 precise | link | commenti (8) |
ai fornelli, il comansardante

mercoledì, 21 novembre 2007
La torta di Collega Alta

Come mi diceva sempre la nonna: "Quando non sai cosa postare sul blog, piccina mia, posta una ricetta"

Stasera ho fatto la torta di mele, aridaje, seguendo stavolta la ricetta esclusiva di Collega Alta. Spero non sia un segreto di famiglia, vergata in origine con penna d'oca su una fragile listarella di pergamena e tramandata per generazioni di bisbigli e conciliaboli intorno al focolare, perché sto per renderla di pubblico dominio.

Si fa così. Si compra un vasetto di yogurt intero e lo si rovescia in un'insalatiera. Si lava poi con cura il vasetto e lo si asciuga ben bene: esso fungerà da misurino. Si mescolano con lo yogurt due vasetti di farina, un vasetto di fecola di patate, mezzo vasetto d'olio, un vasetto di zucchero e zacchete, un ovetto caldo di culo di gallina. Si aggiungono infine una bustina di lievito (Intera? Si, intera, Collega Alta dixit) e un pizzichino di sale. A voler fare gli spreconi, una mela tritata (io non ce l'ho messa perché non avevo voglia di tritarla).
Si prendono poi due mele, di quelle marroni e rugose che sembrano patate (occhio a non usare due patate vere. La differenza sta nel picciolo) e si affettano. Fatto? Si riveste con la carta da forno una tortiera rettangolare, la si ricopre con le fette di patat... di mela e si fanno cadere in gaia pioggia tante scagliette di cioccolato amaro, più ce n'è meglio è. Infine si rovescia l'impasto e si livella col coltello.
Si infila in forno a 180° e non ci si pensa più.
Dopo mezz'ora si infila uno stecchino: niente, esce tutto sporchiccio. Bisogna infatti aspettare che telefoni la mamma.
"Che stai facendo?"
"Niente, aspetto che cuocia la torta...l'ho messa in forno da quasi un'ora ma è ancora mezza cruda. Sa', ci do' un'occhiata"
Eccola lì che in cinque minuti è diventata tutta dorata e profumata. Meglio spegnere il forno.

A questo punto la si può tenere così com'è o girarla con le mele sopra, non cambia niente.

E' buonissima e a colazione rallegra la giornata.

Inoltre esiste la variante vegana, che si prepara sostituendo lo yogurt e l'ovetto con due vasetti di yogurt di soia. L'avrei preparata volentieri così, perché offre il vantaggio di avere due misurini, è persino più buona e un uovo in meno mi avrebbe fatto piacere. Ma pare che lo yogurt di soia non si trovi in nessun supermercato del mio quartiere, del centro e forse dell'intera area metropolitana, per cui niente.

Domani, a colazione, immaginerò le vostre tristi gallettine intinte nel latte e sghignazzerò a bocca piena.

Parola di ViperaVenerea alle 00:36 precise | link | commenti (16) |
ai fornelli

martedì, 20 novembre 2007
Così per informarvi

Non sono morta, mi sono solo ibernata.

Parola di ViperaVenerea alle 17:59 precise | link | commenti (5) |

lunedì, 12 novembre 2007
Minori violenti.

Oggi una bambina di tre anni mi ha dato un pugno nello stomaco e mi ha fatto male.
Forse dovrei considerare l'ipotesi di iscrivermi in palestra.

(La stessa bambina, due settimane fa, mi ha morso un piede. Forse dovrei anche farmi un'antirabbica)

Parola di ViperaVenerea alle 23:59 precise | link | commenti (15) |
vipera precaria

giovedì, 08 novembre 2007
Un commosso addio.

Stamattina Harold, che di solito ha il comportamento di un Tamagotchi medio (dorme mangia caga), miagolava irrequieto accanto alla macchina del caffè, guardando me e il soffitto, il soffitto e me. Quando ha puntato la zampa ho capito cosa cercava di indicarmi: Kovalski, un bel ragnone modello annibale (per chi non ha visto l'ape maia, sono quei ragni con il corpo piccino e le zampe lunghe lunghe) che viveva nella nostra cucina da qualche mese, stava passeggiando per il soffitto, mentre le sua vasta tela pendeva inerte e devastata da qualche forza naturale che ignoro.
Lasciarlo libero di vagolare per la casa mi pareva poco sano, poiché un ragno che fa cucù dalla tazza del thè avrebbe potuto traumatizzarmi nelle mattine a venire (anche il ragno Kovalski) e perché i gatti, per catturarlo, avrebbero dato il giro a tutto. Per cui l'ho imprigionato in un bicchiere capovolto e ci ho fatto scivolare sotto un foglio di carta.
Ho aperto la finestra, ho fatto cascare Kovalski sul tetto e gli ho fatto ciao ciao, augurandogli miglior fortuna nella mansarda di Bobby. Purtroppo Harold, che è più attento di quanto non sembri, è sgusciato fuori insieme al bicchiere e il povero annibale ha avuto la peggio.

Addio, Kovalski, per essere un ragno eri simpatico.

Parola di ViperaVenerea alle 23:57 precise | link | commenti (8) |
bestie pelose

Odio il giovedì.

La giornata è iniziata così: una trentina di bambini di quattro anni e io che faccio loro da guida alla mostra su una celebre disegnatrice per l'infanzia (mamma di un altrettanto celebre coniglio), cerco di presentare le tavole raccontando la storia che illustrano e mi accorgo che sono appese nell'ordine sbagliato e non hanno senso.

"E qui il signor Sole dorme. Oh, ecco, qui il signor Sole si lava. Qui dorme di nuovo ma la stellina lo sveglia. Qui mi sa che è morto. Qui beve il latte."

Bambini perplessi.

Li porto su in biblioteca mentre Collega Vegana porta giù i suoi trenta. Una bimba mi rompe davanti agli occhi due e dico due libri pop-up senza che abbia modo di fermarla.
"Guarda, si è rotto!"
"Devi essere gentile con i libri, perché la carta si strapp..."
"Anche questo, guarda!"


La giornata è finita così: scendo dal bus, ho la scarpa slacciata, penso "Mi fermo e me la allaccio", poi penso "Tanto a casa devo levarmela" e faccio gli ultimi duecento metri e quattro piani di scale col tallone che mi sguscia fuori. Arrivo a casa, il Comansardante è al lavoro e quegli stronzi pelosi dei gatti nemmeno un miao di benvenuto.

Parola di ViperaVenerea alle 23:45 precise | link | commenti (2) |
vipera precaria

mercoledì, 07 novembre 2007
Poco di nuovo

Nessuna novità, tranne che a Halloween le colleghe ed io ci siamo vestite da streghe e abbiamo fatto la festa con i bimbi in biblioteca. Un successone: ne abbiamo fatti piangere due.

PS. Crapottatevi!

Parola di ViperaVenerea alle 01:50 precise | link | commenti (7) |
bibliocazzate, vipera precaria