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mercoledì, 31 ottobre 2007
Ah, Paolo!

Parola di ViperaVenerea alle 03:00 precise | link | commenti (5) |

Ultime notizie da Crapotta.

Crapotta, la mia città virtuale, conta già ben 86 abitanti (grazie ai vostri sforzi congiunti). Però, lì come qui, non c'è lavoro. Il precariato e il nero dilagano, i giovani, depressi, inforcano la bici e pedalano altrove alla ricerca di maggior fortuna, con il proverbiale tozzo di pane nel fagottino di tela.
Voi, miei amati lettori, avete la possibilità di migliorare la situazione. Cliccando

qui

darete un potente impulso all'asfittica industria crapottese: per ora ci sono solo uno stabilimento che produce caccole essiccate e un call-center che vende parapioggia laceri in località desertiche dove nessuno ha il telefono, quindi tutto fa brodo.

Cliccate, donne e uomini di tutto il mondo, e i crapottesi vi ringrazieranno.

                                                                            Pro-loco di Crapotta

CrapotteseNell'immagine, una crapottese chiaramente disperata

Parola di ViperaVenerea alle 00:11 precise | link | commenti (7) |
cose a caso

lunedì, 29 ottobre 2007
A grande richiesta, la tarte tatin

Expecting chiede la ricetta della tarte tatin e io, prontamente, obbedisco.
T'avviso, cara Expecting: esisteranno di sicuro metodi più scientifici per prepararla, e magari viene meglio.

Comunque, io, dopo cinque anni-quasi sei di riflessione, l'ho fatta così:

Ho comprato al supermercato un rotolo di pasta brisée pronta.
Ho comprato per l'occasione anche un panetto di burro, perché la tarte tatin deve essere burrosa da fare schifo, se no non vale.
Ho scoperto di possedere quattro mele farinose, di media grandezza, e con grande fatica lacrime sangue e sudore le ho sbucciate e tagliate a spicchi spessi.
Ho sciolto un pezzo di burro in un padellone e ci ho rosolato le mele fino a che non sono diventate belle dorate, trasudanti colesterolo e grassi insaturi.
Ho preso un po' di zucchero di canna (perché in casa ho solo quello), l'ho sciolto con un po' d'acqua e l'ho messo sul fuoco. In teoria doveva diventare caramello. In pratica non è diventato niente, ma si è caramellato da solo in forno. Ah, i prodigi della chimica.
Ho foderato con la carta apposita una teglia rotonda, ci ho scucchiaiato il para-caramello in mezzo e sopra ho sparso le fette di mela. Avrebbero dovuto disporsi a fiore, invece si sono disposte a cazzi loro. La cosa non mi ha turbato più di tanto, e spero non turberà nemmeno te.
Tanto per abbondare ci ho versato ancora un po' dello pseudo caramello e ho aggiunto qualche fiocchetto di burro, per ribadire il concetto che la tarte tatin deve essere innanzitutto malsana. E' il suo bello.
Infine ho coperto il tutto con la pasta brisée, rimboccandola per benino ai lati.
Nel frattempo, previdente, avevo acceso il forno intorno ai duecento gradi, temperatura scelta a caso.
Ho infilato la teglia in forno e me ne sono dimenticata.
Per fortuna mi è tornata in mente dopo un po'. Saranno passati venti minuti, mezz'ora, comunque era cotta e ho spento.
Ho estratto la tortiera, l'ho coperta con un piatto, ho capovolto il tutto et voilà: la pasta era al suo posto nel piatto, le mele erano tutte appiccicate alla carta da forno tipo uomo ragno e ridevano. Con la forchetta le ho prelevate e messe al posto giusto.
L'ho tenuta in caldo fino all'arrivo del Comansardante e ce la siamo mangiata, con la panna.

Un consiglio: abbonda con le mele, perché le stronzette col calore si restringono.

Parola di ViperaVenerea alle 23:44 precise | link | commenti (14) |
ai fornelli

Stasera continuo a ascoltare questa canzone qui

Parola di ViperaVenerea alle 00:12 precise | link | commenti (3) |

L'inizio di qualcosa

Ieri sera, nonostante l'influenza, sfidando i microbi e la visita dell'inps (ero in mutua), sono uscita col fido Comansardante e siamo andati a casa di Bibliotopa per festeggiare un avvenimento: l'inizio della sua convivenza con Minchiabbiblio. Quindi da adesso devo scrivere "a casa di Bibliotopa e Minchiabbiblio".

Mentre Minchiabbiblio, Bibliofra e il Comansardante guardavano video musicali degli anni Ottanta (cose orribili) trincando vino rosso e ruttando, noi fanciulle abbiamo cucinato (Bibliotopa cucinava, Bibliopiccola ed io tagliavamo verdure e bevevamo martini bianco, o meglio, Bibliopiccola tagliava verdure e io un po' bevevo un po' andavo dai maschietti a perdere tempo).
Abbiamo mangiato (cena solo vegetariana, con grande dolore del Comansardante. Bibliotopa, impietosita, gli ha dato tre acciughe), abbiamo svuotato litri di vino, abbiamo accantonato l'idea di andare a un concerto e abbiamo deciso di guardare un film.

Dal momento che Minchiabbiblio ha circa un milione di dvd, mentre i maschietti sceglievano mi sono guardate le foto delle vacanze dei due padroni di casa, ossia il cammino di Santiago di Compostela.
Più o meno all'arrivo nella cattedrale è arrivato Minchiabbiblio con il responso: i maschietti volevano vedere un film di Banfi. Alti cori di protesta delle fanciulle, lese nell'intelligenza da tanto trashume filmico.
A gran voce abbiamo richiesto un film dell'orrore.
Tempo di guardare tutte le foto da Santiago fino a Torino e il titolo è arrivato: Amityville Horror.
Il Comansardante ed io avevamo già provato a vederlo una volta e avevamo rinunciato dopo venti minuti.

Stavolta ho retto un'ora e poi mi sono addormentata, vinta dal vino, dall'insulsaggine estrema del film e dall'illuminazione a candele, che voleva essere terrorizzante ma si è dimostrata soporifera. Al mio risveglio, sui titoli di coda, ho appreso che alla fine sono rimasti svegli fino in fondo solo Bibliofra e Minchiabbiblio, fra tutti noi ronfanti.


La cosa strana è stata salutare Bibliotopa e, sulla porta, ricordarsi che Minchiabbiblio adesso vive lì e non sarebbe venuto via con noi.
Se non avessi avuto tanto sonno, mi sarei commossa.

Parola di ViperaVenerea alle 00:05 precise | link | commenti |
bibliobastardi, vipera and friends

domenica, 28 ottobre 2007
Un momento storico per il Comansardante

Quando ho conosciuto il Comansardante, una delle prime cose che gli ho detto di me è stata: "Sai, io so fare la tarte tatin".
Da allora lui ha aspettato ansioso che io mi producessi nella preparazione di questo dolce ipercalorico. Invano.
Da quando ho abbandonato il tetto natio, difatti, ho completamente smesso di cucinare dolci, avendo altro e di meglio da fare (e non avendo nè mattarello, nè setaccio per la farina, nè un piano di lavoro decente. E nessuna voglia di procurarmeli).

Ebbene, stasera, scoprendo di possedere pasta brisè, mele, burro e zucchero, mi sono impietosita e gliel'ho cucinata. Ha un bell'aspetto, non garantisco del sapore (la pasta pronta buitoni non sembra appetitosa come quella che impastavo con le mie manine).
Adesso è al caldo in forno, appena il Comansardante torna dal lavoro gliela sbatto davanti: magari ci metto sei anni, ma le promesse le mantengo, perdio!

Parola di ViperaVenerea alle 23:44 precise | link | commenti (6) |
ai fornelli, il comansardante

giovedì, 25 ottobre 2007
Wake up!

Parola di ViperaVenerea alle 00:48 precise | link | commenti (8) |
video, bestie pelose

sabato, 20 ottobre 2007
E adesso, pubblicità.

Domani si parte. Il Comansardante e me medesima prenderemo un trenino e ce ne andremo alle Cinque Terre a mangiare dormire trombare (non necessariamente in quest'ordine) per tre giorni.

Siccome non voglio lasciarvi troppo soli e in balia di voi stessi vi affido un compitino per pensare a me ogni giorno (toh!).
Ho scoperto che esiste un sito molto stupido dove ti iscrivi e crei la tua città. Ogni volta che qualcuno lo visita aumenta la popolazione. Come potevo non creare anche io un paese tutto per me? Si chiama Crapotta e per ora ha ben due abitanti, e secondo me si odiano.
Aiutiamoli ad aumentare il loro giro sociale, diamo loro una possibilità!


Lettori del blog, Crapotta ha bisogno del vostro contributo. Cliccate

QUI


 per rendere meno soli i miei due crapottesi.



Immagine di un tipico crapottese depresso.

Chiunque vi riconosca lo Stollentroll o Gaglioffo delle Spelonche, descritto e disegnato da Walter Moers nei suoi libri su Zamonia, ha ragione, ma che dire, i crapottesi sono tutti figli suoi.
Ciao Walter!

 

Parola di ViperaVenerea alle 01:18 precise | link | commenti (4) |
cose a caso, vipera internescional, il comansardante

giovedì, 18 ottobre 2007
Chi vuol essere bibliotecario?

I miei post t'hanno messo l'invidia del lavoro da biblioprecario? Clicca qui per vivere l'esperienza del bibliotecario di reference.

Ne vuoi ancora? Dimostra quanto sei bravo a riordinare i libri cliccando qui.

Grazie al Comansardante per aver scovato i link chissà come (forse anche lui mi invidia, sotto sotto).

Parola di ViperaVenerea alle 00:11 precise | link | commenti (10) |
bibliocazzate

mercoledì, 17 ottobre 2007
Celo manca

Oggi un'utente (adulta) mi ha regalato tutti i suoi doppioni delle figurine di Heroes.
Le appiccicherò sui gatti.

Parola di ViperaVenerea alle 03:29 precise | link | commenti (6) |
bibliocazzate

martedì, 16 ottobre 2007
Pendolari di tutto il mondo, unitevi!

Che i treni siano sempre in ritardo, passi.
Che i vagoni siano luridi e i sedili sfondati, passi.
Che il riscaldamento funzioni a minchia creando ecosistemi dal tropicale al polare nella stessa carrozza, passi.
Che i bagni siano sozzi, senza sapone, senza acqua e senza asciugamani, via, passi pure quello.

Che poi mi chiedano, in combutta con quegl'altri bei tomi della GTT, un ottavo del mio stipendio al mese, a fatica ma lo mando giù.

Ma che al mattino alle otto mi bombardino a raffica con la pubblicità della tim sparata a tutto volume da quegli stupidi televisori sui binari e debba subire Christian de Sica e il suo cazzo di elefante a righe, eh no, questo è veramente troppo.

Parola di ViperaVenerea alle 13:29 precise | link | commenti (2) |
in treno

domenica, 14 ottobre 2007
Ancora roba di ceci.

Stasera ho cucinato un piatto nuovo. Mi sono detta: "Se viene bene posto la ricetta". Quindi questo post parlerà d'altro.

No, scherzo.

Ecco la ricetta.

Vi serve la farina di ceci. Non ne avete in casa? Vergogna, andate a comprarla.
Siete tornati dal supermercato con in vostro sacchettino in mano? Ottimo, andate ad aprire il frigo e metteteci dentro il naso, frugate fra gli avanzi in vari stadi di decomposizione e individuate dei rimasugli di verdura, perché vi servono anche quelli. Io avevo un pomodoro e quello ho usato. Se siete fortunati e avete zucchine cotte, carote cotte, melanzane cotte credo che vada anche meglio.

Ora, mettete 4 cucchiai di farina di ceci in una ciotola, aggiungete 2 pizziconi di sale e mescolate. Poi iniziate a versare acqua fino a che non si forma un impasto fluido. I grumi sono chic, chiunque dica il contrario mente.
Scaldate in un padellino un po' di olio, versate il paciocco di farina e mescolateci subito (ma subito, neh?) il rimasuglio verduroso. Alzate il fuoco e mettete il coperchio.

Adesso avete un minuto di tempo. Potete usarlo per fare la pipì, se vi scappa.

Tornate dal bagno (ve le siete lavate le mani?) e sollevate il coperchio. Riceverete in viso uno sbuffo di vapore e il contenuto della padella sibilerà arrabbiato. Non temete, non morde.
Procuratevi una palettina e rigirate la frittatina. Se non ci riuscite tagliatela a pezzi senza pietà e rigiratela un pezzo alla volta.

Ritappate col coperchio e aspettate un altro paio di minuti. Potete aprirvi una birra, per dire.

Bene, date un'occhiata: è cotta sopra e sotto? Se la risposta è si, trasferitela in un piatto e mangiatevela.

Buon appetito!

Parola di ViperaVenerea alle 21:42 precise | link | commenti (11) |
ai fornelli

lunedì, 08 ottobre 2007
Bibliopiccola rialiti sciò - chi viene e chi va

Sabato sera siamo andati a casa di Bibliopiccola, quindi ecco una nuova, emozionante puntata del Bibliopiccola rialiti sciò.

    Riassunto delle puntate precedenti, che non ci sono perché non le ho scritte.

Il Fuhrer se n'è andato, cacciato dalla padrona di casa (con qualche spintarella dei coinquilini, via). Non l'ha mica presa bene, e qualche tempo fa è andato lì e ha cercato di portarsi via la cucina. Hanno dovuto chiamare i carabinieri per farlo desistere e ha lasciato il lavandino smontato. La sera stessa, poche ore dopo, ha telefonato per invitarsi a cena con il suo amico, l'Invadente. Ero casualmente lì e devo dire che la situazione era bislacca, con il Fuhrer che mangiava le tagliatelle e faceva commenti sul fatto che non c'era la carne a cena e l'Invadente che si spaparanzava sul divano e concionava a gran voce (fosse per lui l'espressione "Fa come se fossi a casa tua" non sarebbe mai stata inventata).
Se n'è andato anche qualcun altro, ma ho perso un po' il filo di chi abita, non abita, abiterà lì, per cui vi dò la

    formazione attuale, in perenne mutamento.

Bibliopiccola ha guadagnato un bel letto a soppalco nella camera grande, quella coi puttini affrescati sul soffitto. Il letto non è fissato al muro, per cui dovesse trombare la sentirete anche voi, ovunque abitiate. Condividerà la stanza con il Neutro e il Buono, al momento ancora in vacanza (ah, gli universitari!).

Ospite temporaneo uno: un simpatico ingegnere leccese, che ora è a New York.

Ospite temporanea due: una stragnocca tedesca con il fidanzato che di profilo sembra Colin Firth (ma, purtroppo per Bibliopiccola, vive altrove).

L'Abusivo sta sempre lì, ma adesso ha una stanza singola, una fidanzata ufficiale e un'amante, il tutto senza mai lavarsi i capelli.

Coinquilina misteriosa: non l'ho vista ma dicono che c'è, non so chi sia.

La Leader: sabato era il suo compleanno, ed è il motivo per cui si ci sbracava nella vasta dimora.

    Eventi della serata:

Abbiamo mangiato e soprattutto bevuto ininterrottamente per ore.
Ho portato quasi un chilo di hummus ed è sparito tutto, cosa che mi ha inorgoglito assai.
C'erano anche Bibliofra, Bibliotopa e Minchiabbiblio, e abbiamo detto molte cazzate.
C'era il tipo che a Capodanno aveva previsto che il Comansardante sarebbe stato a letto con donne bellissime. E' stata mia premura fargli presente che negli ultimi mesi ne ha avuta solo una. Io, se non si fosse capito.
La festa doveva finire alle 23 per problemi condominiali, e alle 4 si era ancora lì a ciondolare.

E' stato bello, peccato che voi non c'eravate.

Parola di ViperaVenerea alle 22:43 precise | link | commenti (11) |
bibliobastardi, bibliopiccola rialiti sciò

Oh be'...

...poteva anche andare peggio. Il posto è carino, la collega è simpatica (e molto gnocca, assomiglia parecchio a Catherine Zeta-Jones) e i bambini non si sono mangiati fra di loro. Certo Collega Zeta ha dieci anni di letture ad alta voce alle spalle, in più fa teatro, e sa fare le vocine e mimare le bestiole, mentre io faccio parlare i porcellini con la voce del lupo e il lupo con la voce della nonna e tutte quante assomigliano in modo inquietante alla mia voce.
Comunque 'fanculo, mi pagano.

Parola di ViperaVenerea alle 21:01 precise | link | commenti (6) |
vipera precaria

venerdì, 05 ottobre 2007
Sono stupida.

Bisogna lavorare di più! Due giorni di riposo alla settimana sono inaccettabili, uno spreco di energia e di risorse, una perdita economica, un danno per il paese!

No, non ho preso una botta in testa (anzi, si, stamattina pulendo la cacca dei gatti ho sbattuto una craniata contro il soffitto del ripostiglio), sto solo cercando di motivare in qualche modo l'illogico assenso che ho dato a una proposta di lavoro. Mi sono inguaiata con le mie manine, e da lunedì, per tutti i lunedì della mia vita (che, a questo punto, spero sia breve) andrò a leggere le favole a un gruppo di bambini sconosciuti con una tizia sconosciuta.

L'8 ho il primo incontro. Ci si vede alle 14.30 alla fermata del tram. Alle 15.30 arrivano le bestiole e alle 16 mi sarò già rovinata la reputazione.

Sono una fanciulla sensibile ed emotiva: dire che mi cago in mano è poco.

Parola di ViperaVenerea alle 23:56 precise | link | commenti (7) |
vipera precaria

giovedì, 04 ottobre 2007
La grande Lebowska.

Il 18 settembre è stato il compleanno di Minchiabbiblio, e noi giustamente lo abbiamo festeggiato il primo di ottobre, lunedì. Lo abbiamo festeggiato al bowling perché Minchiabbiblio è un giocatore di bowling serio, ha anche una palla tutta sua, blu.

I bowling sono posti grandi e tristi pieni di macchinette mangiasoldi, con un bar deprimente e le piste lisce e dritte e, lunedì sera, deserte. Immaginavo di non riuscire nemmeno a sollevare la palla e invece, sorpresa, alla prima partita della mia vita ho fatto 98 punti, riuscendo seconda solo al festeggiato e BATTENDO in modo clamoroso il Comansardante. Lo scrivo in un carattere così esuberante perché non ho mai battuto Pois a nessun gioco, tranne qualche volta a Scarabeo, e di sicuro mai in nessuno sport, per cui è stata una data memorabile che penso di tatuarmi su una chiappa.

Nella seconda partita ho fatto circa dieci punti, ma solo perché avevo il braccio stanco, sia chiaro. Non ho bevuto white russian ma ero tentata.
Chiamatemi Dude.

Parola di ViperaVenerea alle 00:07 precise | link | commenti (10) |
bibliobastardi, vipera and friends, il comansardante