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venerdì, 27 luglio 2007
All was well.

L'ho finito.
E l'ho ricominciato da capo.

Vi racconto il finale?

Parola di ViperaVenerea alle 15:43 precise | link | commenti (17) |
vita da vipera

lunedì, 23 luglio 2007
Faccia da blogger

Nessuno è nato blogger. Sembra incredibile, ma ci sono stati anni della nostra vita in cui avevamo una faccia invece che un avatar. Artemisia ha avuto l'idea di pubblicare sul suo blog queste vestigia di un passato pre-digitale. Io mi accodo con entusiasmo e vi sbatto qui una giovane Vipera bucolica.

Vipera rupestre

Parola di ViperaVenerea alle 18:43 precise | link | commenti (18) |
vita da vipera

sabato, 21 luglio 2007
Breve comunicato stampa

Ieri, anzi oggi, anzi stanotte, dopo una breve ma non incruenta battaglia, Collega Alta, Collega Piccola ed io siamo riuscite a mettere le mani su tre copie nuove e lustre di Harry Potter and the Deathly Hallows. Era mezzanotte in Inghilterra, qui era l'una. La libreria afosa era popolata di una discreta folla, tutti adulti, molti anche di mezz'età. Per dire, che siamo mica solo noi le folli.

Arrivata a casa alle due non ho potuto evitare di leggere - faticosamente - almeno il primo capitolo - già denso - e si sono fatte le tre abbondanti. Ora ho le occhiaie profonde tipo fossa delle Marianne e un mal di testa fastidioso. Sto tramando nell'ombra per non dover uscire, stasera, e passare la notte immersa nella lettura.

Inutile dire che, da adesso e fino all'ultima riga, non aprirò un giornale o accenderò la tele o mi collegherò alla rete se non in caso di scoppio di un conflitto atomico. Quindi, se mi vedete un po' (più) assente, è per questo: legittima difesa contro gli spoileratori oscuri.

Parola di ViperaVenerea alle 11:49 precise | link | commenti (13) |
bibliocazzate

martedì, 10 luglio 2007
Berrettino nel paese dei libri

Vi ho parlato a suo tempo dell'inaugurazione della biblioteca: fu una cosa grossa e l'edizione della Stampa della provincia di *** dedicò un articoletto all'evento. Il titolo era, grosso modo: "Inaugurata la biblioteca di ***. Il primo utente si chiama Berrettino". Ovviamente l'articolo non lo chiamava Berrettino, lo chiamava col suo nome. L'articolo iniziava parlando appunto del primo utente, un dodicenne ecuadoreno col berrettino da baseball. Il ragazzino affermava che la biblioteca era bellissima e ci sarebbe venuto ogni giorno.

Era vero.

Dal primo giorno di apertura al pubblico, Berrettino è stato lì, alto due mele o poco più, con gli occhi brillanti e le guanciotte tonde color cioccolato. Quel ragazzino ha adottato la biblioteca e la biblioteca ha adottato lui. Se un giorno non lo vediamo stiamo tutte un po' in pena. Lui ormai è un piccolo bibliotecario: magnetizza e smagnetizza i libri, padroneggia abbastanza la Dewey da ricollocarli perfettamente e ha pure la chiavetta del caffè (solo che lui prende la cioccolata, e ci mancherebbe). Sarebbe perfettamente in grado di farsi i prestiti da solo, se solo glielo permettessimo. Quando si stufa di giocare al bibliotecario va a vedersi un film, di solito un  Harry Potter, o gioca con  libri per i piccoli, o fa casino sui cuscini. E' così pervasivo che ormai lo consideriamo un po' un collega piccolo un po' una mascotte un po' un figlio, e - non so le altre, ma io lo adoro. E' sveglio, intelligente, simpatico, furbo, divertente, molesto, timido, tenero e buffo e commuovente, tutto insieme.
Ha solo un difetto: non legge un cazzo.

L'unica cosa che lo ha sempre attratto sono i libri per bambini piccolissimi, con i pop-up e le finestrelle.
Inutile dire che questa cosa di Berrettino che non legge un po' è una macchia professionale.

Adesso che il suo migliore amico, Occhiblu, è andato in vacanza, Berrettino passa da noi veramente tutto il giorno. Quando arriviamo dobbiamo sbarrargli la strada altrimenti lui entra con noi dieci minuti prima dell'apertura, alla sera di solito ci aiuta a chiudere il cancello. Va giusto a casa a mangiare, ma in fretta.

Ovviamente anche Berrettino vorrebbe essere in vacanza come Occhiblu, e un po' si annoia.
E la noia lo rende pensoso.
E pensa che ti ripensa, qualche giorno fa salta su e dice: "Dai, avete vinto, prendo in prestito un libro". La decisione è caduta su Dahl, "La magica medicina", e pam!, è stato amore. In questi giorni Berrettino si è preso in prestito quasi tutto il Dahl che c'era e se lo è letto. E stasera mi ha chiesto di aiutarlo a scegliere un libro. E' stato difficile - niente libri troppo lunghi, troppo fitti, senza figure, niente libri di cui avesse visto il film (e quindi niente potter), e alla fine si è tornati a Dahl, che evidentemente è l'unico di cui per ora si fida.

Io, di mio, sono felice da morire e spero che duri.

Parola di ViperaVenerea alle 23:57 precise | link | commenti (14) |
vita da vipera, vipera precaria

sabato, 07 luglio 2007
Perle e porci

Stasera il treno è in ritardo.
Sono seduta con tre colleghe (Vegana, Piccola e Riccia) su una panchina dei giardini accanto alla stazione. Mangiamo pizza al tegamino, bella unta e sudata come solo la pizza al tegamino sa essere, con le bottiglie di birra appoggiate accanto ai piedi. C'è un grosso raduno di centauri, sono spuntati dei chioschetti e delle casse che pompano heavy-metal. Motociclisti borchiati mangiano costine ungendosi le lunghe barbe.
Noi siamo svaccatissime e discorriamo amenamente dei modi del rutto, quando ecco, passa l'uomo perfetto: un giovane dio greco in maglietta e pantaloni neri, modellato direttamente da Michelangelo, che non nota minimamente le nostre grazie. Anche perché (e qui scatta l'oooh! ammirato) l'adone cammina col naso del tutto immerso in un libro. Cammina alla cieca scansando all'ultimo gli oggetti con quel radar interno che i lettori deambulanti sviluppano a forza di craniate contro i pali della luce. A questo punto è chiaro a tutte che quello è l'uomo della vita di ciascuna di noi, solo che ancora, povero, lo ignora.

E confesso che, vuoi il caldo vuoi la birra vuoi lo scazzo vuoi gli ormoni, gli abbiamo lanciato apprezzamenti da trivio e inviti a venire in biblioteca. Temo che lo aspetteremo invano.

Sempre stasera, un minuto dopo: un tizio si ferma di fronte a un albero come se volesse far pipì, si cala i pantaloni rivelando un paio di mutande giallo canarino ascellari, le scosta sul davanti, ci guarda dentro, si tira di nuovo su le braghe e se ne va. Forse voleva controllare di non esserselo perso.

Parola di ViperaVenerea alle 00:15 precise | link | commenti (10) |
vita da vipera, vipera precaria

martedì, 03 luglio 2007
La potterite dilaga

Mia madre, classe millenovecentotrentasette, ieri mattina è andata dal dottore della mutua per farsi scrivere una ricetta portando con sè Il principe mezzosangue, le ultime cento pagine ancora da leggere. Vuoi per gli accadimenti specifici della storia, vuoi perché ha il cuoricino di burro, all'ultima pagina a mia mamma sono venuti i lucciconi. Le altre persone nella sala d'aspetto hanno pensato che avesse un male molto grave, lei un po' si vergognava di piangere per harrypotter e non ha negato. Le ho raccontato che a me è successa la stessa cosa, magone e figura di merda compresi, e un po' si è rincuorata.

(scrivo un post che parla d'altro per non dire quanto mi ruga di non essere stata presente alla grande bagarre fiorentina della Profe. Profe, mi giustifico!)

Parola di ViperaVenerea alle 13:30 precise | link | commenti (12) |
parentado