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venerdì, 25 maggio 2007
La marcia delle pinguine

Più o meno due ore fa scendo dal bus, finalmente a casa dopo una giornata cominciata, al solito, alle sei e venti. Stavo pure per perdere la fermata perché immersa nella lettura de Il GGG - Grande Gigante Gentile, di Roald Dahl (sono in una fase di recupero massiccio della letteratura per l'infanzia, di cui non sapevo niente. Per me la faccenda si fermava a Tom Sawyer e Piccole Donne, Pippi Calzelunghe, Pattini d'Argento, più tutti quei libri della Burnett pieni di orfanelle tornate dalle Colonie. Sto scoprendo tutto un mondo che ignoravo, e mi piace. Fine della parentesi).

Scendo con le mie due borse di tela a tracolla, le cuffie nelle orecchie, il mal di testa e un lines fastidiosamente infilato fra le chiappe, e mi avvio carponi verso casa. Giro l'angolo e mi si para davanti l'Apocalisse: una colonna compatta di suore attraversa salmodiando la strada, coi ceri accesi. Coi ceri accesi! E non sono sette o otto, sono centinaia! Un fottuto esercito di suore, coi ceri accesi, che transita a passo di rosario fra me e il mio portone, che riesco a intravedere sull'altra sponda del fiume di  veli grigi.
L'allegra processione parte dalla chiesa in cima alla strada e sembra pronta a invadere il pianeta.
Su entrambi i lati della strada si è formato un gruppetto eterogeneo di persone, pensionato con cane, grassa signora nera in bicicletta, tamarro con occhiali da sole eccetera. Hanno tutti l'aria rassegnata di chi si trova bloccato al passaggio a livello da un treno particolarmente lungo.

E' il momento delle decisioni estreme, e bisogna saper scegliere fra ciò che è facile e ciò che è giusto. D'altro canto non mi sono mica letta sei harry potter per niente.
Noto che le religiose marciano a ritmo: a ogni amen si fermano per qualche secondo e poi riprendono ad andare. Al primo amen mi tuffo mentre perdono velocità, ne dribblo un paio di quelle piccole e scattanti, qualcuno mi leva contro un crocefisso, scanso una secchiata d'acqua santa e raggiungo contusa ma intera il marciapiede opposto.
"E Cristo!" esclamo.
"Amen" mi rispondono in coro quattrocento suore.

Lieto fine: arrivata in casa trovo la gatta Molly sul tetto. Fissa le suore sotto di lei e ringhia udibilmente.

Molto meno lieto epilogo: avevano anche il parroco col megafono. Ho dovuto ascoltare musica satanica a volume francamente eccessivo fino ad ora solo per coprire le sue sante esortazioni alla speranza e alla carità. Metti mai fossero infettive.

Parola di ViperaVenerea alle 00:04 precise | link | commenti (20) |
vita da vipera, vipera precaria

giovedì, 24 maggio 2007
Intrigo internazionale

Come al solito sono l'ultima a sapere le cose, e in effetti ci sarei potuta arrivare anche da me. Tipo, se sapessi leggere tra le righe nei commenti dei miei aff. lett. (affezionati lettori), avrei intuito cosa stava per succedere. Per esempio, Bostoniano scriveva: "Oh, beh... esce un libro destinato a mutare le sorti stesse dell'editoria e dell'istruzione in Italia" e io a chiedermi cosa volesse dire. Passa di lì Ogniistante e fa: "Il cinque giugno ci cambierà la vita, ma la profe ha privatizzato il blog... uff!"  e io a domandarmi cosa ci azzeccasse la fatidica data con il blog fiorentino.
Forse avrei potuto ricavare un velato suggerimento, intravedere un senso, intuire una traccia leggendo con molta, molta attenzione questo dialogo in codice:

- e questo è nulla: aspettate il 5 giugno. (Profe)
- Il libro esce il 5? (sardauker)
- di che libro parlate? (Liarit)
- quello della profe. (sardauker)


Ma, ahimè, sono mica Mata Hari.

Ora: lo sapete cosa succede il 5 giugno? Io, incredibile a dirsi, ci sono arrivata, essenzialmente perché la Profe lo ha scritto a chiare lettere.

E ora un simpatico quiz: quale sarà il prossimo libro che la biblioteca civica di *** acquisterà ed esporrà in gran pompa?


Parola di ViperaVenerea alle 12:30 precise | link | commenti (12) |
recensioni

lunedì, 21 maggio 2007
Habemus lavatrice

Sabato è arrivata.
Bianca, lucente, piena di lucette rosse, con una grossa bocca rotonda davanti.
L'ho ingozzata di calzini puzzolenti e felpe sudate e non si è nemmeno lamentata.
Ho impostato il lavaggio con tutti gli optional possibili e ho incrociato le dita.

Stranamente ha funzionato tutto. Il bucato mi è stato restituito umido e profumato e ora si asciuga sullo stendino. Sono meravigliata: davo per certo che esplodesse e riempisse di acqua e schiuma il condominio.

Molly, arrivata a coda dritta in ripostiglio per depositare nella sabbietta qualche stronzetto fragrante,  è rimasta ipnotizzata dall'oblò e si è seduta a fissarlo per buona parte del ciclo di lavaggio, poi un rumore improvviso l'ha terrorizzata ed è fuggita. "Devo trovare un altro gabinetto", avrà pensato.

Mi sono letta per bene il libretto di istruzioni e ho scoperto che, nei momenti di necessità, la lavatrice comunica coi suoi proprietari attraverso le spie sul davanti.
Per esempio:

Lampeggia la spia della centrifuga, quella dei 700 giri e l'avvio: ti sei dimenticato di aprire il rubinetto dell'acqua;
Lampeggiano i 700 e i 600 giri nonché la spia dello stiromeno (non possiedo il ferro da stiro, per cui più che lo stiromeno, qualunque cosa esso sia, mi servirebbe il nonstiroproprio): si è fuso qualcosa;
Lampeggiano tutti i giri della centrifuga al ritmo della lambada: la lavatrice ride dei tuoi vestiti fuori moda;
Tutte le spie si accendono in sequenza e l'oblò si spalanca: la lavatrice ti dà dello zozzone e chiama il suo avvocato.

Parola di ViperaVenerea alle 14:11 precise | link | commenti (8) |
vita da vipera, bestie pelose

giovedì, 17 maggio 2007
Ospiti, auguri e formaggio

Ma lo sapete? E' venuta Alkanette a trovarci. E si è portata anche il Comonolocalante, che linkerei dacchè blogga ma non so se sono autorizzata a svelare la sua identità segreta e quindi non dico nulla.
Siamo andati al Salone del Libro, dove c'erano anche le colleghe, e poi il Comansardante e io abbiamo perso per strada tutti e, capre e bestie come siamo, abbiamo finito col fare merenda (panino e birra) e uscire a fumare anzichè visitare produttivamente la fiera. O be', eccheccazzo, di libri ne vedo già abbastanza tutti i giorni.

Poi abbiamo portato i nostri ospiti lombardi a Eataly, a annusare formaggi e degustar carciofi, e infine il Comonolocalante se ne è ripartito verso il monolocale, il Comansardante se n'è ito al lavoro e Alkanette, Bibliopiccola e io abbiamo trascorso molte ore interessanti sparlando di tutti gli uomini che conosciamo.

A proposito di Bibliopiccola, oggi ella compie gli anni. Vorrei trovare alate parole per augurarle un lieto genetliaco e tutto quanto, ma ho sonno, per cui:

Auguri Bibliopiccola!

E ora vi lascio con il quesito, a cui spero riuscirete a rispondere: che cazzo succede il 5 giugno?

Parola di ViperaVenerea alle 13:18 precise | link | commenti (22) |
bibliobastardi, vipera and friends

giovedì, 10 maggio 2007
Prof e Profe

Stamattina ho finito di leggere Hei Prof! di Frank McCourt, che sarebbe il racconto autobiografico dei suoi molti anni come professore di inglese in diverse scuole superiori di New York.

Difficile, di fronte a un libro su questo argomento, non pensare alla Profe. Infatti io ci ho pensato tutto il tempo.
Giunta in bibioteca e chiaramente oberata di lavoro, posto un estratto che spero piacerà alla Profe medesima e pure agli altri:

"A questo punto l'insegnante si fa serio e pone il Grande Quesito: D'altra parte, che cos'è l'istruzione? Cosa si fa in questa scuola? Voi potreste rispondere che volete diplomarvi per andare all'università e prepararvi a una professione. Ma non è tutto qui, cari colleghi studenti. Io stesso ho dovuto chiedermi che cavolo ci faccio in quest'aula. E sono arrivato a formulare un'equazione: alla lavagna scrivo a sinistra una P maiuscola, a destra una L, poi disegno una freccia che va da sinistra a destra, da PAURA a LIBERTA'.
Non credo sia possibile raggiungere la libertà assoluta. Ma quello che sto tentando di fare io con voi è mettere la paura alle strette."

Parola di ViperaVenerea alle 11:07 precise | link | commenti (29) |
recensioni

mercoledì, 09 maggio 2007
Le sorprese di Molly

Molly la gatta ritorna dal tetto.
Con cosa ritorna?
Con una molletta da bucato.
Dove l'ha presa?
Pensiamo dalla mansarda dei vicini.

Escalation possibile:

Molly rientra giocando con una molletta.
Molly rientra mordendo un kebab.
Molly rientra aggrovigliandosi a una catena d'oro.
Molly rientra sventolando una busta di coca.

Molly rientra trascinando un braccio umano.

Parola di ViperaVenerea alle 01:26 precise | link | commenti (7) |
bestie pelose

domenica, 06 maggio 2007
Camera con vista

Volevo fare un po' la diva, sparire e lasciarvi tutti nel mistero, a chiedervi ma chissà come mai non posta, ma a quanto pare la mia scomparsa non ha provocato lo scalpore che speravo. Vabbe', pazienza, tanto io sono stata a Firenze e voi no (tiè).
Vi dirò: non siamo stati mica gli unici a decidere di andare a Firenze il primo maggio. No no. Le tappe culturali dei nostri giorni fiorentini sono state decise dai chilometri di coda necessari per accedervi.
Ci siamo consolati della mancata visita agli uffizi con cene colossali. Il comansardante ha mangiato tutte le mucche che io mantenevo in vita, e io mi sono vendicata gasandolo col tartufo, che egli particolarmente detesta. Ha piovuto un bel po' e piazza della signoria, sotto la pioggia, mi piace di più che sotto il sole. Le statue diventano più vive.
Ne approfitto per ringraziare la Profe, che ci ha consigliato dei posti bellini per ubriacarci. Pur non essendo presente in corpo lo è stata in ispirito ed essemmesse.


Parola di ViperaVenerea alle 23:56 precise | link | commenti (10) |