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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 
giovedì, 31 agosto 2006
BlogDay

Mi dicono che oggi è il Blog Day. La cosa funziona così:

1) Nomini cinque blog che leggi e ti piacciono in un tuo post,
2) Metti anche il link,
3) Avvisi i prescelti per mail,
4) I prescelti a loro volta nominano cinque blog.

E così via, per tutto oggi.

Sono stata nominata per cui mo' mi tocca.
Ecco i miei magnifici cinque:

Robespr, il nuovo blog del comansardante e di quell'altro scioperato del suo collega davidz. Astiosi e incazzusi se la prendono col mondo e se capita con Umberto Eco. Da lì, ramificate le vostre letture verso il sempreverde alfabeto a pois e verso il giovanissimo ma già denso pallmall.

Catepol è una donna che vive in rete. Cioè, io me la immagino con una presa usb dietro la nuca, come in Matrix. Ogni tanto la staccano dal pc e la attaccano al bimby, e con questo strumento prodigioso (che mi immagino come una specie di C1P8 convertito a frullatore) cucina cosa inimmaginabili. Potresta trovarvi a leccare il monitor, vi avviso.

La profe la conoscete tutti, credo. Se non la conoscete siete degli stolti e dovete provvedere. Blog dove si chatta nei commenti fino a notte fonda, vi incontrerete simpatici avvinazzati, insonni, ectoplasmatici figuri.

Alkanette è la mamma della mia gattina, nonchè il primo quasimedico italiano che è capace a preparare anche un Camogli. Così prima vi avvelena poi vi cura. Una fanciulla con cui tutti vorrebbero giocare a fare i pazienti. Mentre siete lì, non dimenticate di portare i miei saluti al suo concittadino Arthur Cravan, un giovinotto romantico, artistico, poliedrico e poliforme, seppure ingegnere.

Last but not least, piccola Lulu vi farà sganasciare parecchio. Adesso è ad Amsterdam, ma poi torna.

Io il mio dovere l'ho fatto, adesso tocca a voi. Come dite, ne ho messi più di cinque? Iiiih, come siete pistini...

Questo il link al sito del blogday: http://www.blogday.org . Tanto non funziona.

Parola di ViperaVenerea alle 12:54 precise | link | commenti (9) |
recensioni, vipera and friends

lunedì, 28 agosto 2006
Manzoni e il Verbo.

Sabato sera, dopo un sacco di tempo, ho avuto di nuovo la possibilità di battere e il comansardante e il Verbo a Scarabeo.
Non vedi una persona per un annemmezzo e bastano cinque minuti per farvi ripiombare in una sera di almeno cinquecento giorni prima: in una densa nuvolaglia di fumo molto aromatico, chini sul tabellone di Scarabeo. Avete presente il Risiko di Pazienza? Tipo.
Dovete sapere, o voi che lo ignorate, che il Verbo vanta uno straordinario record, quello di Campione Assoluto della Mansarda 2002-2006 di Parola che Vale Più Punti a Scarabeo.
Una sera di un paio abbondante d'anni fa, una sera che le cronache sportive si ostinano a non riportare, sempre noi tre giocavamo al medesimo gioco e in condizioni chimiche perfettamente identiche.
E il Verbo fu, e partorì la parola affoganda.
Non credo che fosse ammissibile e portò il Verbo alla vittoria. Però già solo averla pensata era divertente, e ci sforzammo di trovarne il senso. Valeva millemila punti perché copriva due caselline 3P, con le vertiginose implicazioni aritmentiche del caso.
Per la cronaca, secondo l'Accademia della Crusca della Mansarda "affoganda" significa "colei che sta per affogare".

- Sei sicura di saper nuotare?
- Certo, l'affoganda rispose.

Perdinci, sarebbe piaciuta anche a Manzoni.
 

Parola di ViperaVenerea alle 22:29 precise | link | commenti (10) |
vita da vipera, vipera and friends, il comansardante, roba alcolica

giovedì, 24 agosto 2006
Son cose.

Oggi l'Ispettorato del lavoro ha invitato Atesia, un grosso call-center italiano, ad assumere 3200 dipendenti che risultavano parasubordinati (un burocratese per " servi della gleba", per chi non lo sapesse). Nel contempo, Tom Cruise è stato licenziato.

Sono contenta.

Parola di ViperaVenerea alle 23:30 precise | link | commenti (13) |
cose a caso, vipera precaria

martedì, 22 agosto 2006

Ho ufficialmente trentadue anni. Non è che voglia farne una questione di stato. Le cose girano abbastanza bene, a parte che siamo sull'orlo del tracollo economico - prevedo la chiusura di questo blog per l'ottobre 2006, quando ci verrà tagliata la luce per manifesta insolvenza. Spero che non saremo costretti a mandare il gatto a mendicare e la gatta a prostituirsi per pagare loro il whiskas.

E a proposito di tracollo economico, ecco quello che ho ricevuto in dono:

Dalla mamma, un paio di jeans e una camicia di jeans. Mia madre ha deciso di fare di me una cowgirl, oppure esterna attraverso il regalo il pensiero "braccia rubate all'agricoltura". In ogni caso, entrambi i capi mi andavano stretti. E' appagante non riuscire a chiudere il bottone sulle tette, meno non riuscire ad allacciare i pantaloni.

Dai bibliobastardi: una borsetta elegante - hei, la mia prima borsetta elegante! Non è mai troppo tardi, un piatto da portata - hei, il mio primo piatto da portata! ecc. - , un mobiletto portavino dell'ikea che il comansardante ha l'obbligo di montare - entro il 2007, possibilmente, una  bottiglia di spumante Berlucchi e i due calici entro cui degustarlo. Inutile dire che lo spumante sparirà molto prima che il mobile atto a contenerlo venga montato. In effetti, più o meno tutti gli alcolici in casa nostra tendono a sparire prima di poter essere in qualche modo riposti. In particolare le bottiglie di vino compiono un tipico tragitto borsa della spesa - tavola - raccolta vetro. Vedo per quel mobiletto portavino un futuro da portacd.
Un bacio in fronte a tutti i donatori. Vi amo, e farò la farinata per dimostrarvelo.

Dalla mia sorellona, una canottierina nera e un ciondolo azzurro. Me li sono portati in Sicilia, e ho scoperto che il ciondolo resiste ai bagni di mare. Bibliotopa dice che ha un potere magico ma non mi ricordo qual è.

Dal comansardante la sesta serie di Friends e una raccolta spettacolare di tavole domenicali di Calvin e Hobbes. Il comansardante sa che per farmi felice gli basta andare alla FNAC. Se faccio un figlio lo chiamo Hobbes.

Da amica sposata un posacenere spaziale con una cosa che gira. Utile e ipnotico. Può sostituire il televisore.

Io sono commossa e mi sento tanto amata.

Parola di ViperaVenerea alle 04:23 precise | link | commenti (6) |
vita da vipera, vipera precaria, bibliobastardi, il comansardante

mercoledì, 16 agosto 2006
Non ho parole.

Ero qui.

Siracusa

Oggi a Torino il cielo è grigio. Ho un inspiegabile dolore alla spalla che mi impedisce di alzare la mano destra fino a grattarmi l'orecchio. Per fortuna non ho anche il prurito all'orecchio. Fa un freddo belluino. Il comansardante ha il raffreddore. I panini dell'autogrill mi hanno fatto fiorire di brufoli come una sedicenne. In compenso dopodomani è il mio compleanno. Credo che questo sia il ritorno a casa più merdoso dopo quello di Ulisse.

Parola di ViperaVenerea alle 18:46 precise | link | commenti (13) |
vita da vipera, vipera internescional

venerdì, 04 agosto 2006
Be', vado.

Che bello che bello, domani si parte. Si attraversa tutta l'Italia, da qui - Torino - fino a Catania. Nei nostri sogni più sfrenati senza soste. Nella realtà, con una pisciata-caffè-acqua in un autogrill su tre. Roba che i capi di Alkanette si fanno i milioni. Bello, però, non l'ho mai fatto.

La macchina è piccola, i bagagli stipati. Minchiabbiblio dice che proprio non non c'è posto per i bagagli.
"No" mi fa "ti porti una valigia?"
"Eh, stiamo via dieci giorni"
Quasi sviene quando intuisce che anche il comansardante ne ha una. Domani credo che arriverà con un paio di mutande infilate in testa come unico bagaglio - e lo spazzolino nella tasca posteriore dei jeans.
In compenso, lo zaino di Bibliotopa è grosso e pesante come un asino morto. Credo che in una tasca ci sia almeno un ferro da stiro.

Qui in casa, al momento, le valige aperte occupano in larghezza tutto il corridoio. Andare in bagno diventa un allegro slalom fra calzini appallottolati e scarpe a suola in su. Diciamo che i bagagli sono in fase eruttiva.

Domani, cioè oggi, cioè praticamente adesso, devo:

- Trascrivere tutta la rubrica del cellulare su un foglio di carta. Ho avuto la brillante idea di fare la richiesta per il cambio di operatore telefonico dieci giorni fa. Immagino il momento in cui uno mi abbandonerà, l'altro non subentrerà per qualche inghippo misterioso e io mi troverò impossibilitata a chiamare casa perché non ho scritto il numero di telefono. Immagino mia madre in preda all'ansia che cerca di contattare il commissario Montalbano affinchè mi ritrovi.

- Andare a fare il bucato. Non possediamo la lavatrice. La lavanderia a gettoni di prima mattina, con un libro, è tonificante.

- Fare la valigia.Tentare di farci stare anche due materassini da campeggio e due sacchi a pelo. Scoprire che è impossibile. Rassegnarsi a dormire per terra per dieci giorni.

- Panini. Tofu per me, maiali morti per il comansardante. Mi dicono che la Sicila pullula di cinghiali di tofu, ma io temo che camperò di granite.

- Minchiabbiblio dice che devo andare in biblioteca a cercare un Routard della Sicilia. Seee, son già lì.

- Affilare la roncola e depilarmi.

- Incontrare Bibliotelepata che ha l'elenco di tutti i campeggi siculi. Perderlo immediatamente ma accorgersene a Catania.  Possibilmente alle due di una notte senza luna.

- Comprare mollette per il bucato. Ora, io NON CI CREDO che ci metteremo a lavarci le mutande ogni mattina alle sei. Per quel che mi riguarda sono disposta a stare dieci giorni col costume da bagno.

Stasera un tizio ha comprato sei rose rosse e me le ha regalate. Fa il panettiere, ha una bimba di tre settimane e due orecchie che Spok gli fa una pippa. Dovendo partire domani (ve l'ho già detto?) ho tentato di farle adottare a qualcuno. A quanto pare le rose sono oggetti impegnativi un po' per tutti. Avrei fatto meno fatica ad affibbiare a qualcuno il mio primogenito. Alla fine le ho rifilate a due sconosciute a un tavolo. Che se la vedano un po' loro.

Tutto 'sto blabla per dirvi ciao, a presto, per ferragosto sono di nuovo qui a rompere le balle. Fino ad allora statemi bene.

Parola di ViperaVenerea alle 03:02 precise | link | commenti (9) |
vita da vipera, vipera internescional, bibliobastardi, il comansardante, roba alcolica

martedì, 01 agosto 2006
Frittole, quasi millecinque.

Per chi se lo stesse chiedendo, ho passato questo fine settimana in un casolare in Toscana, in un paesino che chiameremo Frittole. A dire il vero non so se fosse un casolare o semplicemente una casa di campagna, ma a dire casolare ci si fa più bella figura.
Codesta casina l'è bellissima, comunque. Con tutti i lettoni e gli oggetti vecchi sparsi in giro e angoli che sembrano usciti da un libro di fiabe, il grande tavolo da pranzo e l'acquaio di marmo grigio, i camini, i vasi di fiori e quello del basilico, i mici affamati e tutto quanto.
Miei diletti, per due giorni la sottoscritta ha mangiato, bevuto, dormito e scopato e riso.
Ha arrosito il pane e giocato a nascondino e colto i pomodori e spezzettato le foglie di basilico e pisolato sotto il sole e ridacchiato sotto un lenzuolo e scolato spaghetti e allattato un gattino e pisciato all'autogrill.
Tante e tante cose sono accadute in questo lungo fine settimana a Frittole, ma ho promesso al comansardante di raccontarvi, a onore di cronaca, che sono quasi cascata a faccia in giù sull'asfalto, un classico, scendendo da una jeep, perché mi sono inciampata nella tracolla della mia borsa.

E adesso, pubblicità propois.

Il comansardante, del quale spero tutti conosciate le prodezze linguistiche, ha un nuovo blog. Se siete stagisti depressi, giovani inquieti, cittadini scontenti, abitanti nevrotici di metropoli afosa e soprattutto se volete conoscere il manifesto delle cinque i, non potete esimervi dal cliccare.

Parola di ViperaVenerea alle 00:36 precise | link | commenti (17) |
vita da vipera, bibliobastardi, il comansardante, roba alcolica